17/03/2011

La crisi italiana

Il mio consorte che legge sempre in qua e in là e come tutti gli uomini acculturati è bravissimo a citare quello che ha leggiucchiato (noi donne no o preparatissime o niente) mi ha detto che tempo fa sull'Economist (anzi sull'Economist citato su Repubblica) parlavano della depressione italiana, non di quella economica, di quella psicologica collettiva.

Bene, io ci sono dentro fino al collo.

Pare si tratti di una generalizzata difficoltà a dare un senso compiuto a quello che si fa. E' una sensazione che attanaglia l'ambito collettivo: il lavoro, la vita sociale, quella politica. La famiglia invece - aggiungo io - forse è l'unico spazio consapevole in questo momento.

Dice Gaber mi fa male vedere la faccia dei nostri figli con la stanchezza anticipata di ciò che non troveranno.

Forse è questo.

 

 

 

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